Qui in casa (complice anche il caldo che sta arrivando ogni giorno piu` intenso) l'atmosfera casalinga bolle...
I bambini sono super agitati.
Stamattina credevo di averli stesi con una passeggiatina a piedi in centro (ahem ....in realta` volevo andare a vedere l'installazione che hanno sistemato in piazza Municipio per l'inizio degli spettacoli estivi)
ed invece arrivati a casa alle 13 erano piu` agitati di prima.
Il pranzo e` stato un incubo: prima ridono, si fanno le battute, si fanno il verso, si incavolano, si menano, poi li meno io.
Sono sbottata quando per fare il cretinetti E. si e` fatto cadere addosso mezzo tubetto di dentifricio e suo fratello che crede di essere piu` ganzo ha inanellato una serie di battuttine sarcastiche per prenderlo in giro, cosi` invece che rendersi conto di cosa aveva fatto ha iniziato a ridere e non la finivano piu`.
Io ci vado in bestia quando fanno cosi`....
Alla fine la bestia cerca di calmarsi, ma sprofonda inesorabilmente in un enorme senso di colpa:" Gli sto insegnando solo a reagire con violenza, gli faccio paura, non gli do' il tempo di capire che cosa ha combinato etc etc etc"
E siccome la mattinata era stata allietata da quattro magnifiche pagelle
ho pensato che sarebbe stato carino chiudere la giornata con una torta.
...
Insomma mettiamoci 'sta pezza va`....
Quest` estate non faro` dolci se non con l'aiuto delle mie figlie (i maschi sembrano piu` interessati a mangiare che a cucinare) e ne ho gia` individuati alcuni interessanti di difficolta` varie, ma quello di oggi e` veramente semplice, una delle infinite varianti del Dolce Mio e l'abbiamo fatto a quattro mani io e M..
"Dolce Mio alle mandocche"
2 uova
150g di zucchero
225g di farina
80g di olio di mais (per evitare il burro)
un vasetto di yoghurt bianco intero
6 albicocche molto mature
un pugno di mandorle con la buccia
la scorza di mezzo limone grattuggiata
un cu di lievito per dolci
latte a temp. ambiente q.b.
zucchero a velo per guarnire
Sbattere a spuma bianca con le fruste le uova con lo zucchero senza separare i tuorli dagli albumi, pestare le mandorle nel mortaio fino ad ottenere una granella, aggiungerle al composto con la farina, il lievito, l'olio, il limone, lo yoghurt e il latte fino a consistenza "plopposa". Dividere a meta` le albicocche, togliere il nocciolo, imburrare ed infarinare uno stampo normale (o una terrina come ho fatto io), versare il composto e schiacciarvi dentro le albicocche con la parte interna rivolta verso l'alto). Infornare a 190 gradi per 45 minuti. Solita prova dello stecchino. Appena fuori dal forno spolverare di zucchero a velo.
E` buono, e` un dolce per la merenda piu` che per il fine pasto, perche` alto e spugnoso.
GNAM!!!!
I bambini sono super agitati.
Stamattina credevo di averli stesi con una passeggiatina a piedi in centro (ahem ....in realta` volevo andare a vedere l'installazione che hanno sistemato in piazza Municipio per l'inizio degli spettacoli estivi)
ed invece arrivati a casa alle 13 erano piu` agitati di prima.
Il pranzo e` stato un incubo: prima ridono, si fanno le battute, si fanno il verso, si incavolano, si menano, poi li meno io.
Sono sbottata quando per fare il cretinetti E. si e` fatto cadere addosso mezzo tubetto di dentifricio e suo fratello che crede di essere piu` ganzo ha inanellato una serie di battuttine sarcastiche per prenderlo in giro, cosi` invece che rendersi conto di cosa aveva fatto ha iniziato a ridere e non la finivano piu`.
Io ci vado in bestia quando fanno cosi`....
Alla fine la bestia cerca di calmarsi, ma sprofonda inesorabilmente in un enorme senso di colpa:" Gli sto insegnando solo a reagire con violenza, gli faccio paura, non gli do' il tempo di capire che cosa ha combinato etc etc etc"
E siccome la mattinata era stata allietata da quattro magnifiche pagelle
ho pensato che sarebbe stato carino chiudere la giornata con una torta.
...
Insomma mettiamoci 'sta pezza va`....
Quest` estate non faro` dolci se non con l'aiuto delle mie figlie (i maschi sembrano piu` interessati a mangiare che a cucinare) e ne ho gia` individuati alcuni interessanti di difficolta` varie, ma quello di oggi e` veramente semplice, una delle infinite varianti del Dolce Mio e l'abbiamo fatto a quattro mani io e M..
"Dolce Mio alle mandocche"
2 uova
150g di zucchero
225g di farina
80g di olio di mais (per evitare il burro)
un vasetto di yoghurt bianco intero
6 albicocche molto mature
un pugno di mandorle con la buccia
la scorza di mezzo limone grattuggiata
un cu di lievito per dolci
latte a temp. ambiente q.b.
zucchero a velo per guarnire
Sbattere a spuma bianca con le fruste le uova con lo zucchero senza separare i tuorli dagli albumi, pestare le mandorle nel mortaio fino ad ottenere una granella, aggiungerle al composto con la farina, il lievito, l'olio, il limone, lo yoghurt e il latte fino a consistenza "plopposa". Dividere a meta` le albicocche, togliere il nocciolo, imburrare ed infarinare uno stampo normale (o una terrina come ho fatto io), versare il composto e schiacciarvi dentro le albicocche con la parte interna rivolta verso l'alto). Infornare a 190 gradi per 45 minuti. Solita prova dello stecchino. Appena fuori dal forno spolverare di zucchero a velo.
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mandorle + albicocche= mandocche |
GNAM!!!!
Una magnifica pezza questa torta!
RispondiEliminaPer i litigi e le collaborazioni ... credo siano normali così come le tue sgridate, io proprio non saprei come fare!
E poi il caldo rende tutti più nervosi, meno male che abbiamo scelto montagna per queste vacanze! (ti scrivo i dettagli, eh?!)
Attendo i dettagli con trepidazione! A presto!
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